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Lunedì, 02 Settembre 2019 13:01

Serie B, Pescara-Pordenone 4-2

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Galano trasforma il rigore dell'1-0 Galano trasforma il rigore dell'1-0 Pescara Calcio

Il Delfino conquista i primi tre punti del campionato superando la matricola friulana.

 

Soffre più del dovuto il nuovo Pescara di Zauri nel match di esordio dinanzi al pubblico di casa. Una gara dai due volti quella disputata dai biancazzurri, messi in seria difficoltà dagli ospiti nel primo tempo e poi capaci di ribaltare il risultato nella ripresa grazie ad una reazione d’orgoglio. Per contro il Pordenone conferma l’ottima impressione fornita all’Adriatico lo scorso anno quando, da squadra di serie C, affrontò il Delfino nel secondo turno di Coppa Italia, uscendo sconfitto solo ai rigori per 6-5. La compagine di Tesser, trascinata dal promettente Pobega (classe 1999), fa dell’organizzazione il suo punto di forza e si rivelerà probabilmente la piacevole sorpresa del torneo cadetto appena iniziato.

Dunque, più di un problema per i padroni di casa nella prima frazione di gioco, nonostante la fiammata iniziale che porta Galano dopo solo 4’ a trasformare un penalty concesso per un fallo su Di Grazia. Nonostante l’innesto di Machin, tornato in riva all’Adriatico dopo la deludente esperienza parmense (per lui una sola apparizione in serie A), gli uomini di Zauri non trovano mai un’identità di gioco; gli schemi funzionano invece perfettamente per gli ospiti, bravi prima a pareggiare con Gavazzi dopo un’iniziativa di Pobega (11’) e quindi a portarsi in vantaggio con un rigore procurato e trasformato allo scadere da Chiaretti (uno dei due ex della partita, oltre a Monachello).

Severamente strigliati dal tecnico durante l’intervallo, i biancazzurri nella ripresa trovano finalmente trame di gioco degne di questo nome. Al 50’ Galano fulmina Bindi con un sinistro sul primo palo e al 71’ Tumminello ribadisce in rete una respinta dello stesso portiere neroverde; il Pescara riesce a contenere la reazione dei friulani e in pieno recupero Palmiero firma addirittura il poker con un gran tiro da dentro l’area che si insacca imparabilmente sotto la traversa.

Non nasconde la sua soddisfazione mister Zauri nel dopo-gara: “Il vantaggio iniziale immediato ci ha un po’ illuso, ci siamo lasciati andare e così ne ha approfittato il Pordenone con la sua organizzazione di gioco; nel secondo tempo però abbiamo ritrovato i giusti equilibri e rimesso le cose a posto. Abbiamo un centrocampo di grande qualità e anche numericamente la rosa è ampia per i posti a disposizione; le scelte spetteranno a me, ma sono fiducioso che i ragazzi sapranno attendere il loro momento e farsi trovare pronti quando chiamati in causa”.

 

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Balzano (81’ Ciofani), Scognamiglio, Campagnaro, Masciangelo; Memushaj, Palmiero, Machin (66’ Kastanos); Galano, Tumminello (76’ Brunori), Di Grazia. All.: Zauri.

PORDENONE (4-3-1-2): Bindi; Almici, Barison, Bassoli, De Agostini; Gavazzi (77’ Pasa), Burrai, Pobega; Chiaretti; Monachello (59’ Strizzolo), Ciurria. All.: Tesser.

Arbitro: sig. Ayroldi di Molfetta.

Marcatori: 4’ rig. Galano, 11’ Gavazzi, 47’ pt rig. Chiaretti, 50’ Galano, 71’ Tumminello, 94’ Palmiero.

Note: ammoniti Scognamiglio, Burrai, Chiaretti, Memushaj, Tumminello; spettatori 5.942 per un incasso di 40.720 €.

Ultima modifica il Lunedì, 02 Settembre 2019 16:30