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Lunedì, 20 Gennaio 2020 18:43

UFFICIALE: Zauri rassegna le dimissioni

di Massimo Sanvitale

In verità era nell’aria un esonero, invece mister Zauri stupisce rassegnando le proprie dimissioni da tecnico del Pescara.

Pubblicato in Calcio
Domenica, 19 Gennaio 2020 18:21

Serie B, Pescara-Salernitana 1-2

Inizia male il 2020 del Delfino, sconfitto a domicilio dalla Salernitana (1-2).

Quinta gara consecutiva casalinga senza vittoria per il Pescara: dopo quattro pareggi arriva una sconfitta molto preoccupante per l'undici di Zauri, che non vince all'Adriatico dallo scorso 2 novembre (3-0 al Pisa). All'epoca i biancazzurri erano ai primi posti della classifica, mentre adesso hanno solo pochi punti di vantaggio sulla zona playoff: un'involuzione che deve far riflettere la dirigenza, più che mai chiamata a correre ai ripari nel mercato invernale in corso di svolgimento.

Prima della gara bella coreografia della Curva Nord per commemorare il super-tifoso Marco Mazza, più noto come "Bubù", a 14 anni dalla sua scomparsa. Poi, al fischio d'inizio, ecco affiorare i soliti problemi della squadra di casa, incapace prendere per mano le redini della partita. Bisogna attendere ben 42' per vedere il primo tiro dei biancazzurri nella porta avversaria (un tentativo di Galano), dopo due occasioni sciupate dagli ospiti, prima con Maistro al 19' e poi con Lombardo al 26' (prodigiosa respinta con i piedi di Fiorillo). Nella ripresa però la Salernitana non fa più regali e nel giro di 4' chiude il match: è Djuric a siglare la sua personale doppietta sfruttando prima una corta respinta della barriera su calcio di punizione di Dziczek (50') e poi un involontario assist di Palmiero (54').

Solo a quel punto Zauri tenta qualcosa in più, inserendo Bocic al posto dello stesso Palmiero, e la giovane ala impiega pochi minuti per fornire, con una bella iniziativa personale sulla sinistra, un assist al bacio per Maniero che accorcia le distanze al 63'. Nonostante la mezz'ora a disposizione il Pescara non trova più la via della rete, anche perché al 75' Galano, ben servito da Machin, fallisce una clamorosa palla gol sbagliando praticamente un rigore in movimento.

La Salernitana ringrazia e, dopo i tre punti dell'andata, ne conquista altrettanti nel ritorno: una vera manna per Gian Piero Ventura, tecnico dei granata, approdato a Salerno per cercare un rilancio dopo i clamorosi fallimenti con la Nazionale (mancata qualificazione ai Mondiali 2018) e con il Chievo.

 

PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo; Zappa, Drudi, Scognamiglio, Masciangelo; Busellato (9' Kastanos), Palmiero (56' Bocic), Memushaj; Galano (88' Borrelli), Machin, Maniero. All.: Zauri.

SALERNITANA (4-4-2): Micai; Cicerelli (19' Kalombo), Migliorini, Jaroszynski, Lopez; Lombardi (92' Heurtaux), Akpa, Dziczek, Maistro; Gondo (77' Giannetti), Djuric. All.: Ventura.

Arbitro: sig. Minelli di Varese.

Marcatori: 50' Djuric, 54' Djuric, 63' Maniero.

Note: ammoniti Busellato, Memushaj, Jaroszynski, Gondo, Kalombo, Giannetti; spettatori 6.327 per un incasso di 41.954 €.

Pubblicato in Calcio
Domenica, 29 Dicembre 2019 16:47

Serie B, Pescara-Chievo 0-0

Si chiude con un pareggio a reti inviolate il 2019 del Delfino, un risultato incolore che è anche lo specchio della stagione dei biancazzurri.

Senza infamia e senza lode, il Pescara di mister Zauri chiude il girone d'andata a metà classifica: 26 punti in 19 partite, frutto di 7 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte. Probabilmente c'è qualche rimpianto per lo 0-0 casalingo maturato contro il Chievo Verona, soprattutto per qualche occasione di troppo fallita nel primo tempo, ma il risultato conferma ancora una volta che, senza le invenzioni di Galano e Machin, la squadra non può ambire a posizioni di vertice.

Per l'ultima gara dell'anno il tecnico biancazzurro conferma lo schema ad "albero di Natale", quel 4-3-2-1 ormai consolidato, con Maniero terminale offensivo al posto di Borrelli; assente a centrocampo Memushaj (non convocato per motivi disciplinari) e rimpiazzato da Kastanos. Il primo tempo è nettamente di marca biancazzurra, ma si tratta di una sterile supremazia, perché i padroni di casa sprecano tutte le occasioni per sbloccare il risultato. Prima Scognamiglio (al 13') e poi Drudi (al 18') non riescono a colpire bene la palla da buona posizione in area clivense; ma è soprattutto l'occasionissima fallita da Machin al 29' a gridare vendetta: il fantasista lanciato in contropiede, solo dinanzi a Nardi in uscita, tenta il pallonetto mancando clamorosamente lo specchio della porta.

Nella ripresa i ritmi calano vertiginosamente e gli ospiti hanno buon gioco per controllare le rare sortite offensive del Pescara. L'occasione migliore capita sul piede destro (quello sbagliato) di Galano che, ben servito da Maniero, fallisce il colpo vincente al 61'. La girandola delle sostituzioni non modifica il quadro tattico della gara, che stancamente si trascina alla fine senza emozioni.

"Il pareggio è un risultato sostanzialmente giusto - ammette mister Zauri a fine gara - però se avessimo segnato nel primo tempo con Machin la partita sarebbe senz'altro cambiata. Non posso di certo rimproverare i miei ragazzi, che hanno fatto bene contro un avversario forte e organizzato. Il mio voto a fine girone di andata? Penso di meritarmi una sufficienza stiracchiata e conto di fare qualche punto in più in quello di ritorno, trovando risultati migliori soprattutto attraverso il bel gioco. Purtroppo in questa prima parte della stagione siamo stati condizionati da pesanti infortuni. Il mercato di gennaio? Non manderemo via nessuno, ma se qualcuno preferirà cercare una nuova sistemazione di certo non lo ostacoleremo".

 

PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo, Ciofani, Drudi, Scognamiglio, Masciangelo, Busellato (73' Melegoni), Palmiero, Kastanos, Galano, Machin (76' Di Grazia), Maniero (86' Bocic). All.: Zauri.

CHIEVO VERONA (4-3-1-2): Nardi, Dickmann, Vaisanen, Cesar, Frey, Segre, Di Noia (68' Esposito), Garritano, Vignato, Pucciarelli (58' Giaccherini), Djordjevic (86' Rodriguez). All.: Marcolini.  

Arbitro: sig. Baroni di Firenze.

Note: ammoniti Masciangelo, Di Noia, Cesar, Scognamiglio, Dickmann; spettatori 5.453 per un incasso di 32.212 €.

 

Pubblicato in Calcio
Lunedì, 23 Dicembre 2019 13:29

Serie B, Pescara-Trapani 1-1

Ennesimo pareggio casalingo per il Delfino, il terzo consecutivo, che rimanda ancora l'appuntamento con il successo.

Prosegue il momento negativo dei biancazzurri, a digiuno di vittorie ormai da 5 turni: il successo di Empoli risale infatti al 9 novembre e da allora il Pescara ha rimediato la miseria di soli 3 punti, frutto di altrettanti pareggi casalinghi contro avversarie (Cremonese, Venezia e Trapani) tutt'altro che irresistibili.

Anche il Trapani del neo tecnico Castori non ha dovuto penare più del dovuto per uscire indenne dall'Adriatico: i siciliani, dopo un gol annullato a Pettinari per un fuorigioco inesistente (13'), hanno sbloccato il risultato al 30' con una punizione magistrale di Taugourdeau, che non ha lasciato scampo a Kastrati. Solo nel finale del primo tempo, al 42', il Delfino è riuscito ad impattare grazie ad un colpo di testa di Ciofani, ben servito da una sponda di Scognamiglio su cross di Busellato.

Sterile la supremazia dei padroni di casa nella ripresa. L'unico a provarci con insistenza è Machin, senza dubbio il migliore in campo, ma il fantasista biancazzurro non trova mai il varco vincente, grazie anche ad una prodigiosa parata di Carnesecchi al 78'.

"Siamo molto dispiaciuti per il mancato successo - ammette mister Zauri a fine gara - perché i ragazzi ce l'hanno messa tutta, anche se in maniera un po' disordinata, ma non sono riusciti a trovare il gol della vittoria. Purtroppo siamo stati punti alla prima occasione e a quel punto ribaltare il risultato è stato difficile".

 Niente sosta natalizia per i biancazzurri, di nuovo in campo a Santo Stefano in casa del fanalino di coda Livorno.

 

PESCARA (4-3-2-1): Kastrati; Ciofani, Bettella, Scognamiglio, Masciangelo, Memushaj (89' Bocic), Palmiero, Busellato (81' Kastanos), Machin, Galano, Borrelli (58' Maniero). All.: Zauri.

TRAPANI (3-5-2): Carnesecchi; Fornasier, Scognamillo, Strandberg: Luperini, Moscati, Taugourdeau (74' Corapi), Colpani (85' Scaglia), Grillo; Biabiany, Pettinari (80' Evacuo). All.: Castori.

Arbitro: sig. Ayroldi di Molfetta.

Marcatori: 31' Taugourdeau, 42' Ciofani.

Note: ammoniti Del Grosso, Ciofani, Biabiany, Fornasier; spettatori 5.862 per un incasso di 30.619 €.

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Domani, con inizio ore 15:00, il Pescara ospiterà allo Stadio Adriatico il nuovo Trapani di Fabrizio Castori, chiamato sulla panchina  granata a seguito dell’esonero di Baldini, con la squadra in piena zona retrocessione diretta. Dunque biancazzurri ancora una volta contro un vecchio e fiero avversario, nel ricordo di tante battaglie di campi e parole.

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Un Pescara orribile esce meritatamente sconfitto per due reti a zero dallo Stirpe di Frosinone. Il disastro era annunciato, impensabile presentarsi senza punta e con la difesa a tre. Lo spettacolo, tuttavia, ha superato in indecenza ogni più ardita previsione. La squadra senza idee ha rinunciato ad attaccare sin dal primo minuto, esibendo un soporifero e sterile possesso palla, tirando in porta una sola volta e solo al minuto 74’, un atteggiamento (la parola della settimana) inaccettabile. Altrettanto inaccettabili sono le dichiarazioni di mister Zauri, il quale così si esprime a fine partita: “Abbiamo avuto un grande dominio, per me abbiamo giocato bene, l’avversario era enorme”. Onestamente sembrano parole non sincere, dettate dalla voglia di salvaguardare la propria posizione in vista di un possibile esonero. Se, al contrario, mister Zauri credesse realmente in quanto detto, dimostrerebbe una confusione in sé sufficiente a giustificare un suo allontanamento.

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