Per l'Abruzzo affacciato sul mondo...


Luglio 30th, 2026
delitto di apologia del fascismo e del nazionalsocialismo (art. 4, commi II e ...
Luglio 30th, 2026
È con profondo dolore che la famiglia annuncia la scomparsa del Dottor Giuseppe ...
Luglio 30th, 2026
Concluso intervento da quasi 13 milioni di euro. Uno dei più importanti ...
Luglio 30th, 2026
Inaugurato oggi ORTONA, 30 luglio - È stato inaugurato questa mattina il ...
Luglio 30th, 2026
16 le coppie per ciascun tabellone, maschile e femminile Montesilvano, 30 ...
Luglio 30th, 2026
"è la conseguenza diretta del Piano Economico Finanziario della società ...
Luglio 30th, 2026
cds ​«Non c’è nulla di più dispendioso, nulla di più sterile e nulla di più ...
 

Spettacoli e Cultura

Luglio 30th, 2026
Un progetto unico a Pescara per combattere le povertà educative ...
Luglio 30th, 2026
Il 31 luglio 2026 Sofia festeggia 13 anni. Il buon compleanno arriva da ...
Luglio 29th, 2026
Gli eventi per Agosto 2026, intrattenimento concerti cultura e altro "Libri ...
Luglio 29th, 2026
il 2 agosto c'è Due concerti (alle 5:30 e alle 18:30) in uno dei luoghi più ...
Luglio 01st, 2026
Tanti gli eventi in Abruzzo intrattenimento, feste, concerti e incontri. ...

Notizie Abruzzo

  • Prev
È con profondo dolore che la famiglia annuncia la scomparsa del Dottor Giuseppe Azzarone, figura di straordinario
Concluso intervento da quasi 13 milioni di euro. Uno dei più importanti complessi fortificati d’Europa torna pienamente
Inaugurato oggi ORTONA, 30 luglio - È stato inaugurato questa mattina il tratto nord della pista ciclabile della
"è la conseguenza diretta del Piano Economico Finanziario della società Ambiente SpA, che gestisce il servizio di
si è tenuto l'incontro di sensibilizzazione dedicato al progetto "La Casa Include"   L’Aquila 30 luglio 2026 -
 Alessandrini (M5S): «È il momento della verità: la Regione chiarisca cosa sta accadendo al San Massimo» “Le
Martedì, 22 Aprile 2025 15:44

Papa Francesco: "Oltre l’Homo Economicus: etica, spiritualità e dignità nell’era del profitto"

di Carlo Di Stanislao

"L’uomo vale più per quello che è che per quello che ha."
— Papa Francesco, Evangelii Gaudium

Il 21 aprile 2025, giorno liturgicamente dedicato all’angelo custode e, simbolicamente, alla custodia divina della vita e dello spirito, Papa Francesco è salito al Padre. In un tempo segnato dalla frenesia del profitto e dall’egemonia della logica di mercato, la sua voce è stata — e continua ad essere — una delle più alte e limpide nel denunciare l’impoverimento antropologico dell’uomo ridotto a “homo economicus”. Nessun giorno poteva essere più eloquente di quello affidato all’angelo per salutare un pontefice che ha saputo incarnare la custodia evangelica della dignità umana e della Creazione.

Nel corso del suo pontificato, Papa Francesco ha insistito nel mettere in discussione una visione dell’uomo dominata dall’egoismo produttivo e dalla corsa all’arricchimento personale, propria del capitalismo finanziario. Un sistema che egli ha più volte definito “un’economia che uccide”, perché alimenta disuguaglianze, distrugge la terra e trasforma i rapporti in strumenti di profitto. A questa deriva, il Pontefice ha contrapposto una visione integrale dell’essere umano, fondata sulla solidarietà, sulla fraternità e sulla spiritualità.

Eppure, Francesco non è stato principalmente un teologo sistematico, bensì un profeta del nostro tempo: più rivoluzionario sul piano pastorale che dottrinale, ha saputo toccare le coscienze non tanto con definizioni astratte, ma con gesti concreti, parole accessibili e una forza comunicativa diretta, popolare, evangelica. Il cuore del suo messaggio è stato la misericordia, il perdono e la fratellanza: tre pilastri che ha rilanciato come antidoti alla cultura dello scarto e dell’indifferenza. Il suo Vangelo non è stato quello della perfezione dottrinale, ma quello dell’abbraccio al figlio prodigo, della vicinanza ai feriti della storia, della Chiesa come "ospedale da campo".

Ma Francesco non è stato solo un pastore: è stato anche un pensatore profondo, capace di dialogare con la grande tradizione filosofica occidentale. Accanto all'ispirazione francescana — San Francesco d’Assisi, figura guida della povertà, della mitezza e della fraternità cosmica — il suo pensiero si è nutrito di autori come Spinoza, Kant, Bergson e Blondel.

Spinoza, con la sua concezione dell’uomo come parte della natura divina, ci invita a superare l’individualismo per comprendere la nostra interdipendenza.
Kant pone la dignità umana al centro della morale, affermando che ogni persona deve essere trattata come fine e mai come mezzo: un principio che riecheggia nelle parole di Francesco quando denuncia l’“usa e getta” applicato non solo agli oggetti, ma anche alle persone.
Henri Bergson, con la sua idea di slancio vitale (élan vital), restituisce all’essere umano la dimensione creativa, interiore, spirituale, che sfugge a ogni logica di mercato.
Infine, Maurice Blondel, filosofo dell’azione, pone l’accento sull’apertura dell’uomo alla trascendenza attraverso l’agire concreto, richiamando l’unità tra fede e vita, tra contemplazione e impegno.

È in questo orizzonte culturale e teologico che Francesco ha maturato la sua critica a un’economia che idolatra il profitto e sacrifica il valore umano. Secondo il teologo Vito Mancuso, il pensiero del Papa si configura come una “rivoluzione spirituale e antropologica”, perché invita a rimettere al centro non l’avere, ma l’essere; non la competizione, ma la compassione. Francesco, afferma Mancuso, «è stato un profeta che ha parlato alla coscienza del mondo, non solo ai credenti».

Anche la professoressa Giuseppina Perrone, filosofa e studiosa del personalismo, ha sottolineato come Francesco recuperi una visione relazionale dell’essere umano: l’io esiste nel tu, l’identità si forma nel dialogo, la realizzazione personale passa attraverso la cura degli altri. Secondo Perrone, il suo magistero si collega direttamente al pensiero di Blondel e a una spiritualità dell’impegno, capace di trasformare l’economia e la politica a partire dall’etica.

Nel cuore della sua proposta risuona un appello urgente: ripensare l’economia alla luce della giustizia, della fraternità e della custodia del creato. In un mondo che misura tutto in termini di denaro e potere, Francesco ha ricordato che vi sono cose “inutili” — come l’amore, l’arte, la preghiera, la solidarietà — che sono le più necessarie. Ha denunciato con forza il mito della meritocrazia assoluta, dell’individuo autosufficiente, e ha invitato a riconoscere la fragilità come luogo teologico, antropologico, politico.

Oggi, il suo insegnamento resta come una bussola per il nostro tempo disorientato, e la sua morte nel giorno dell’angelo appare come un segno: Francesco, il custode dell’umano, è ora affidato al Custode celeste, e il suo messaggio continua a guidarci verso una conversione del cuore, della mente e delle strutture.

Siamo più dell’homo economicus. Siamo persone in relazione, chiamate alla cura, alla giustizia, alla pace. L'eredità di Papa Francesco ci spinge a vivere, costruire e sognare un mondo dove ogni essere umano sia rispettato per ciò che è, e non per ciò che possiede.

Sport

Lavoro

Attualità

Politica

futurcasa

Eventi

Notizie Montesilvano

Top News

Statistiche

Visite agli articoli
33232140

Powered By PlanetConsult.it