di Amerigo Orsini
Nell’ultima giornata di campionato il Delfino non va oltre il pareggio (1-1) con lo Spezia e, dopo un solo anno tra i cadetti, retrocede nuovamente in Serie C.
Clamorosa sconfitta casalinga del Pescara che nel finale viene beffato e perde una partita che sembrava aver già vinto. Passati in vantaggio nei minuti di recupero del primo tempo grazie ad un calcio di rigore trasformato da Di Nardo, i biancazzurri controllano agilmente il gioco nella ripresa; ma il tecnico Gorgone non è impeccabile con le sostituzioni e i minuti conclusivi si rivelano fatali per i padroni di casa, raggiunti e addirittura superati dalle reti di Conti (82’) e Depaoli (93’). Festa grande per i liguri, che con l’insperata vittoria di fatto ipotecano la permanenza nel torneo cadetto, mentre è enorme la delusione per i 18.000 spettatori accorsi all’Adriatico. In attesa delle gare delle rivali, in programma domani, il Delfino rimane al terzultimo posto e complica notevolmente la corsa alla salvezza: a questo punto della stagione, con sole quattro gare rimanenti, non saranno più ammessi passi falsi, a partire dal prossimo match in trasferta a Carrara.
Inizia nel peggiore dei modi il girone di ritorno del Delfino, sconfitto a domicilio dagli emiliani dell’ex tecnico Sottil.
Il Delfino supera la Reggiana per 2-1 e torna a gioire per una vittoria a tre mesi esatti dall’unico successo in campionato, colto a settembre contro l’Empoli.