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Giovedì, 07 Settembre 2017 13:11

Pescara Frosinone, biancazzurri in cerca di riscatto.

Scritto da di Massimo Sanvitale

di Massimo Sanvitale

Domani, con inizio ore 20:30, il Pescara ospiterà il Frosinone di mister Longo allo Stadio Adriatico.

 

I biancazzurri, reduci dalla sconfitta di Perugia, sono chiamati a dimostrare progressi nei meccanismi zemaniani, contro un avversario in grado di restituire una prima approssimativa dimensione.     La trasferta umbra ha lasciato senza risposta alcuni interrogativi, mentre per altro verso ha delineato alcuni assetti di squadra vicini alla definizione. Se, infatti, Proietti – che Zeman vorrebbe maggiormente al centro della manovra – e Brugman sembrano aver conquistato un posto da titolari, il ruolo di terzo centrocampista rischia di essere vacante dopo le negative prestazioni di Coulibaly. Palazzi parte favorito, ma non sono da escludere le ipotesi Valzania o Carraro. A nostro avviso potrebbe essere una buona idea provare anche Benali come mezzala, tuttavia il mister è deciso nel sentenziare: “Benali non può fare il centrocampista, a lui piace correre e non tiene la posizione, a centrocampo non se lo potrebbe permettere”. Allo stesso tempo, nel post partita di domenica, aveva dichiarato di non vedere bene il numero dieci biancazzurro come ala.

La situazione paradossale sarebbe quella di trovare un problema in Benali, di certo uno dei migliori giocatori in rosa. Il mister, in conferenza, spiega il motivo dell’esclusione di Ganz: “In questo momento, fino a che il gioco non sarà più pulito, ho bisogno di più fisico e sacrificio, quindi mi serve Pettinari”.

Il centravanti ex Ternana, a dire il vero, è un giocatore più tecnico che muscolare, a dispetto dell’apparente struttura.

Ci saremmo aspettati maggior minutaggio per Ganz, apparso comunque in leggero ritardo di condizione.  

Il più pressante tra gli interrogativi è sicuramente il movimento della linea difensiva.

L’argomento, scottante perché decisivo, è stato protagonista della conferenza: “La difesa deve accorciare la squadra, Perrotta è aggressivo, mentre Coda, forse a causa dell’età, è più pacato”. Traducendo dal zemaniano, la difesa è troppo bassa e la squadra non annovera tra i tesserati dei difensori con le caratteristiche adatte al compito. Era un problema noto e più volte denunciato. Prosegue Zeman: “Il problema è mentale, i difensori hanno paura e tendono ad abbassarsi, così allungano la squadra e costringono i centrocampisti a correre indietro, bisogna essere coraggiosi e alti per mantenere la squadra corta”.

A precisa domanda su Bovo, risponde il mister: “Mi sembra che a lui piaccia allungare la squadra”, segue il consueto sorriso ironico. Non si avevano dubbi sul fatto che il centrale difensivo ex Torino non fosse il profilo ideale per il calcio di Zeman, tuttavia sarebbe un peccato non sfruttare un giocatore della sua qualità. Ancora il mister: “I difensori devono imparare, se si impara a settant’anni lo si può fare anche a trenta”. Dall’esito di questa sfida dipenderanno le sorti della stagione biancazzurra.    

Mancheranno Mancuso, Campagnaro, Latte Lath e Selasi, mentre saranno disponibili Del Sole e Capone. Crescenzi potrebbe prendere a sorpresa il posto di Zampano, forse non ancora del tutto concentrato per questa stagione dopo le vicende di mercato.  

Il Frosinone è una delle migliori squadre di questa serie B, avendo mantenuto gran parte dell’organico storico della serie A. Mancherà Dionisi, più volte – giustamente – nelle mire di mercato dei dirigenti biancazzurri. Mister Longo opterà per un 3-5-2, con Ciano a supporto dell’ex pescarese Ciofani unica punta. Attendere per rubare palla e ripartire sarà la strategia, con il Pescara che dovrà manovrare bene e con velocità per impedire contropiedi avversari.  

Probabili formazioni: Pescara ( 4 – 3 – 3 ) Pigliacelli; Zampano (Crescenzi), Coda, Perrotta, Mazzotta; Palazzi, Proietti, Brugman; Del Sole, Pettinari, Benali.  

Frosinone  ( 3 – 5 – 2 ) Bardi; Ariaudo, Terranova, Krajnc; M. Ciofani, Beghetto; Paganini, Maiello, Gori; Ciano, D. Ciofani