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Venerdì, 15 Gennaio 2016 18:30

Serie B, Pescara, si ricomincia.

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Domani, con inizio ore 15:00, andrà in scena all’Adriatico la prima giornata del girone di ritorno, ospite il Livorno.

 

La squadra di Oddo ha chiuso la prima parte di campionato al quarto posto in classifica, piazzamento giustificato dalle prestazioni offerte. Le ultime apparizioni, bisogna ammetterlo, non sono state brillanti come quelle in apertura. I biancazzurri, attingendo alla scatola calcistica dei luoghi comuni, hanno guadagnato in cinismo. La bilancia, comunque, si può immaginare in pareggio. Se è vero che alcuni punti sono stati trafugati qua e là in alcune partite (vedi Como, Latina o Modena), è altrettanto certo che altri sono stati sacrificati sull’altare della sfortuna, per non dire gioventù. Lo si ricordi a futura memoria, dopo la sconfitta di Brescia il baratro sembrava ad un palmo. Oddo pensò, in quell’occasione, di risolvere gli intoppi attraverso un’inedita ma inadatta copertura difensiva.

Il principale merito del mister è stato sapersi ravvedere, tornando a indossare panni più audaci tanto cari alla città. Di lì in poi, il Pescara ha perso l’intensità dei 90 minuti, tramutandola in fiammate volanti che interrompono partite normali. Così le ultime quattro vittorie. Attendiamo domani, curiosi di scoprire se la sosta abbia portato una sintesi. Il mercato logora, il tifoso lo vive come uno straziante conto alla rovescia. Soprattutto quello del Pescara, abituato a vedersela sempre con gli stessi interrogativi, ciclicamente riproposti (“si venderanno i migliori? Compreranno ciò che ci serve?”) ai quali si affiancano serpeggianti sempre le stesse risposte, dovute più a timori che a notizie fondate (“hanno già venduto tutti”, “non arriverà nessuno”). Alla fine, qualcosa è stato fatto e qualcos’altro si farà. È arrivato Verde, che ai più ricorda l’operazione Caprari, sia per caratteristiche – simili i due – che per tempistiche. Che il napoletano scuola Roma sia funzionale al gioco di Oddo non ci sono dubbi, pesa sul giovane esterno la domanda sul perché non abbia quasi mai giocato in sei mesi di Frosinone. Tuttavia le qualità mostrate la scorsa stagione tra i giallorossi sono indiscutibili, sperare di aver preso l’uomo giusto è tutt’altro che fuori luogo. Serve un difensore centrale.

Domizzi appare sfumato, Spolli ha richieste dalla serie A (in particolare dal Chievo che lo vorrebbe per sostituire l’infortunato Gamberini), così l’obiettivo dovrebbe essere diventato Magnusson. La nazionalità islandese del difensore in prestito al Cesena, ma di proprietà della Juventus, evoca nefasti ricordi di convocazioni indigeste. Dovesse essere lui il prescelto, i tifosi non possono che augurarsi di non vedere migliorare troppo la carriera del giocatore, che ad oggi recita il numero 2 alla voce “presenze in Nazionale”, ma vanta convocazioni recentissime (l’ultima il 17 Novembre per una partita di qualificazione ai campionati europei). “Cocco è titolarissimo e domani giocherà”, con questa dichiarazione Oddo chiude alla possibilità di una cessione. Noi, maligni per vocazione, pensiamo che a bloccare l’uscita del centravanti sia stato soprattutto l’approdo di Ebagua a Vicenza, unica vera – e coraggiosa – sua pretendente.Ad ogni modo, c’è da ritenersi soddisfatti: a Gennaio, di affari non se ne fanno. L’attaccante sardo ha mostrato qualcosa di buono, la prospettiva di non poter più lasciare Pescara, almeno fino a Giugno, potrebbe dotarlo di una tranquillità che finora è sembrata inafferrabile. Domani gioca e Oddo è un fine psicologo. Al suo fianco ci sarà Lapadula, pezzo pregiato in rosa e desiderio mai nascosto della Juventus. Potrebbe essere la chiave per arrivare a Magnusson. Prosegue Oddo: “Mi dispiacerebbe se Torreira partisse, conto molto su di lui”, se la Sampdoria lo prelevasse da subito sarebbe un errore, un’altra mezza stagione di serie B non può che far bene al giovane uruguagio. Capitolo Mandragora: è un giocatore della Juventus, ora si concentri sul biancazzurro e ricominci a giocare come sa, è troppo importante. Detto dell’attacco, Fiorillo sarà il portiere, Zampano, Campagnaro, Zuparic e Crescenzi la linea difensiva, centrocampo con Mandragora, Verre e Benali, dietro le punte agirà Caprari. Assenti Sansovini per infortunio, Memushaj per squalifica, Verde perché non ancora pervenuto il transfer (sic!)

Ultima modifica il Venerdì, 15 Gennaio 2016 18:34