L’estate ha portato in biancazzurro 10 giocatori nuovi, tra cui Cappelluzzo dopo la sua stagione veronese, più le particolari situazioni di Coulibaly (ceduto all’Udinese e lasciato in prestito al Pescara) e Campagnaro (contratto annuale con ingaggio variabile in base alle presenze). I soli Ganz, Mancuso e Proietti sono stati acquisiti a titolo definitivo, forse pochi per garantire un patrimonio stabile alla squadra. Critiche in stile boemo arrivano anche dalle parole del mister in conferenza: “Quest'anno ci sono tanti nuovi che non conoscevo, quelli che ho chiesto io non sono venuti perché troppo bravi per il Pescara”. Non possiamo sapere con certezza quali siano state le richieste del mister, ciò nonostante la storia di Zeman non è quella di un allenatore dalle esigenze pignole e costose. Pessina, ad esempio, non sembrava un desiderio capriccioso, purtroppo il giocatore ha scelto di vestire la maglia dello Spezia. Ancora il tecnico boemo: “Manca qualcosa in difesa, poi davanti bisogna vedere se i giovani sono all’altezza della serie B”. Dovrebbe arrivare Golubovic dalla Roma come terzino destro, preludio alla cessione di Zampano (non convocato, ufficialmente a causa di una sindrome influenzale). Bovo, Campagnaro e Coda sono da tempo in precarie condizioni fisiche, Delli Carri è una scommessa ardita in un ruolo complesso. Il reparto offensivo è reduce dall’inaspettata cessione di Nicastro, l’ambiente biancazzurro sembra voler puntare con decisione sul giovanissimo Del Sole.
In una prospettiva squisitamente tattica, si ricorda come Zeman intende impostare la manovra: invariabilmente, un lato costruisce, l’altro finalizza. Cinque anni fa era Insigne, sulla sinistra, a costruire perché Immobile e Sansovini, partendo dalla destra, finalizzassero. L’esplosione di Del Sole, di piede sinistro, costringe ad un’inversione simmetrica, con giocatori di piede destro, impiegati sulla sinistra, deputati a concludere. Si sta pensando soprattutto a Mancuso, Latte Lath, ma anche a Benali dovesse rimanere, oltre al centravanti Ganz. In una simile – e zemaniana – ottica, Nicastro, ala destra ma mancina, avrebbe comportato l’esclusione di Del Sole e la necessaria presenza in campo di Capone, tecnico esterno sinistro di piede destro. Di qui, una possibile interpretazione tattica della cessione con avallo del mister.
Ancora Zeman: “Il centrocampo mi dà soddisfazione”. Innegabile come, finora, sia il reparto più convincente. Proietti sembra un giocatore che fa della semplicità il proprio maggiore pregio, Coulibaly mostra notevoli progressi in corsa e fisicità, Brugman, ci sia concessa questa licenza, è una sorpresa annunciata. Il talento del centrocampista uruguagio è sempre stato evidente, la nuova posizione di mezzala, immaginata per lui dal mister, sta regalando alla squadra un giocatore completo: grande tecnica, visione di gioco, intelligenza nella manovra, sarà il perno cui ruotare intorno. Salvo, naturalmente, che il Genk riesca a strapparlo al Pescara, sarebbe una grave perdita.
Il Foggia dell’ex Stroppa arriverà accompagnata da entusiasmo e tifosi al seguito, con la curva Sud concessa per intero. Lecito aspettarsi una partenza aggressiva, con il Pescara che di certo non si limiterà a contenere. Il dualismo in porta tra Fiorillo e Pigliacelli dovrebbe essere vinto dal primo, ma non sono escluse sorprese. “Si stimolano a vicenda”, spiega il mister. Non siamo d’accordo. Il portiere deve essere protetto dalla competizione, il compito di non sbagliare non ammette insicurezze.
Prosegue e conclude Zeman: “Se uno è esperto di calcio e legge la nostra rosa non ci può dare per favoriti, anche io devo scoprire i giocatori che ho”.
Probabili formazioni:
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Crescenzi, Coda, Perrotta, Mazzotta; Coulibaly, Proietti, Brugman; Del Sole, Ganz, Capone. All. Zeman.
FOGGIA (4-3-3): Guarna; Rubin, Empereur, Martinelli, Gerbo; Deli, Agazzi, Fedele; Fedato, Mazzeo, Chiricò. All. Stroppa.



