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Martedì, 14 Luglio 2020 11:08

Venezia Pescara 1 a 1, per i biancazzurri l’incubo retrocessione diventa sempre più concreto.

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Il Pescara di Andrea Sottil esce con un punto dalla splendida cornice veneziana del Penzo, rendendo sempre più complessa la situazione di classifica. In questo momento, con 41 punti, il Pescara si trova in quintultima posizione a pari merito con Venezia e Perugia, con i biancazzurri ad avere la peggio nella classifica avulsa e dunque all’interno dei playout. La tenacissima scalata del Trapani, poi, obbliga la squadra del presidente Sebastiani ad un finale di passione. La prossima partita sarà contro il Frosinone, in cerca – almeno – di un buon piazzamento playoff, poi proprio contro il Trapani con la salvezza in palio, infine Livorno – unico impegno non impossibile – e Chievo, squadra in lotta per entrare nei playoff. Insomma, le cose non si mettono bene, considerando peraltro che in eventuali playout a contare saranno più le motivazioni che i valori tecnici e il Pescara, per l’andamento della stagione, arriverebbe a pezzi.

La storia della partita di ieri, presa singolarmente, è poi diversa. Il punto, infatti appare guadagnato per quanto accaduto.

L’inizio non riserva sorprese di formazione, con il Pescara che schiera Galano e Pucciarelli dietro Maniero unica punta. Le squadre approcciano la gara con pazienza, il primo tiro è di Galano al minuto 19’, seguito da un diagonale di Zappa al 20’, bloccato da Lezzerini. Al 23’ l’episodio chiave: contatto tra Galano e Montalto, nel rialzarsi i due si fronteggiano testa contro testa e Galano ha un gesto di reazione colpendo l’avversario con una manata tra spalla e collo. Per l’arbitro è rosso a Galano e giallo a Montalto. Decisione che appare severa ma non priva di ragione, il maggior colpevole è senz’altro Galano, che doveva astenersi da gesti di tale ingenuità, la squadra senza di lui farà fatica. In superiorità numerica, il Venezia prende le redini della partita e va vicinissimo al gol con Maleh, sul quale Fiorillo salva con un ottimo intervento a terra.

Il secondo tempo inizia con il Pescara che passa alla difesa a tre, con Balzano e Kastanos per Palmiero e Busellato (dunque 3-4-2, con Scognamiglio, Del Grosso e Bettella centrali, Balzano e Zappa esterni, Kastanos e Memushaj a centrocampo e le due punte Pucciarelli e Maniero). Il cambio non porta alcun beneficio, contribuendo solo a confondere una squadra già priva di idee chiare. Ed infatti, giunge subito il vantaggio dei padroni di casa: Firenze, appena entrato, batte Fiorillo con un preciso colpo di testa. Esce Pucciarelli ed entra Clemenza. L’ex giocatore di Padova e Juve U23 dimostra di trovarsi in ottima condizione, entrando molto bene in partita e creando numerose situazioni pericolose. Al 68’, anche il Venezia resta in dieci uomini, con l’espulsione di Caligara per doppio giallo. La partita cambia e il Pescara riprende campo. Ci prova Clemenza da fuori con il sinistro, la palla scheggia la traversa. Poi, proprio Clemenza trova un magnifico assist per Zappa (in lieve ma certa posizione di fuorigioco), il quale con un potente diagonale infila Lezzerini e pareggia al 75’. La partita si spegne con le squadre che sembrano accontentarsi.

Da questo momento ogni punto sarà vitale, al fine di evitare una retrocessione che potrebbe rivelarsi drammatica per la squadra e – più in generale – per la città. Ad ogni modo, siamo costretti alla verità, per cui non può certo tacersi che dovesse accadere non si tratterà di ingiustizia. Una squadra costruita male e gestita peggio, attraverso scelte societarie, di mercato e di guida tecnica tutte da rivedere. Si spera che la salvezza potrà dirsi meritata a seguito di una buona coda, perché il viaggio è stato tristissimo.

Tabellino:

VENEZIA (4-3-1-2): Lezzerini; Lakicevic, Modolo, Marino (63′ Fiordaliso), Ceccaroni, Vacca (63′ Monachello), Fiordilino, Maleh (54′ Caligara), Capello (46′ Firenze), Montalto (71′ Zuculini), Longo. Allenatore: Dionisi

PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo; Del Grosso, Drudi, Bettella, Zappa, Memushaj, Palmiero (46′ Balzano), Busellato (46′ Kastanos), Galano, Pucciarelli (54′ Clemenza), Maniero. Allenatore: Sottil

RETI: 48′ Firenze (V), 76′ Zappa (P)

AMMONIZIONI: Montalto, Maleh, Modolo, Caligara, Fiordilino (V), Maniero, Pucciarelli (P)

ESPULSIONI: Galano (P), Caligara (V)