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Martedì, 03 Novembre 2020 00:12

Lecce Pescara 3:1, quinta sconfitta consecutiva per i biancazzurri

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Il Pescara – come ampiamente prevedibile – esce sconfitto per tre reti a una dal Via Del Mare di Lecce, al termine di un’altra partita da dimenticare. Mister Oddo, dopo averlo promesso, costruisce una formazione inedita e depurata da quegli elementi che, a sua detta, oggi non credono in quello che si fa. Il risultato non è quello sperato e nel post gara derubrica un undici shock a necessità contingenti, argomentando una zoppia di spiegazioni che non convincono.

Premessa doverosa: non c’è una sola sufficienza al di fuori di Maistro (e di Fiorillo), il resto affonda in mediocrità con qualche picco in basso (imbarazzanti per l’intera partita Guth e Belloni, Fernandes per la giocata del terzo gol, degna di serie inferiori). Guth, Balzano e Jaroszynski sono i centrali di difesa, Masciangelo e Bellanova gli esterni, Fernandes e Omeonga i centrocampisti, Maistro alle spalle di Ceter e Belloni. Già dalle prime battute si capisce che il Pescara è troppo modesto per questo Lecce – sic! ­– sempre pericoloso non appena vicino alla trequarti offensiva. I biancazzurri si difendono male e non manovrano, tutto è faticoso e lento. Al 6’, Fiorillo esibisce l’ennesimo e inutile miracolo stagionale su Coda che calcia a botta sicura. Al 13’, il vantaggio salentino, con Stepinski che approfitta di una giocata in palleggio di Guth in area che supponiamo inedita nel calcio dei professionisti. Al 40’, ancora Guth sbaglia il posizionamento e si fa infilare alle spalle da Coda, il quale da solo contro Fiorillo spedisce fuori. Poco più tardi, Coda ci riprova su una respinta di Fiorillo cogliendo la traversa.

La ripresa inizia con un Pescara più volenteroso, il quale tenta di far fruttare le – pochissime – qualità in rosa, perdute nelle sabbie mobili di un contesto desolante. Ceter al 2’ prova con il sinistro al termine di un’azione personale, tiro rimpallato. Al 4’, il Lecce raddoppia: Guth sbaglia il rinvio e Mancosu trova solissimo Coda in area che appoggia in rete, lasciato libero da una difesa allo sbando e malamente schiacciata sul portatore. Entrano N’Zita, Busellato e Vokic (qualche buona indicazione da questo giocatore all’esordio) per Balzano, Omeonga e Bellini. Al 22’, il Pescara approfitta di un Lecce che si addormenta forte del risultato e trova la rete con Maistro, preciso ed elegante nel suo destro a giro da fuori che batte Gabriel. Terzo gol stagionale per lui, unico marcatore biancazzurro. La squadra di Oddo prova con confusione e voglia a buttarsi in avanti, tuttavia i timidi tentativi di pareggio sono vanificati dall’errore di Fernandes. Il centrocampista olandese, nell’intento di lanciare le punte, colpisce Mancosu e la palla diventa un assist per Stepinski, inseguito lentamente dallo stesso Fernandes che sbaglia nel non commettere fallo. Il centravanti giallorosso segna il terzo gol per i suoi e chiude la partita.

Oddo in conferenza, come accennato, fornisce spiegazioni delle esclusioni argomentando su questioni fisiche e tattiche, delle quali siamo costretti a fidarci pur nutrendo qualche legittimo dubbio: “Galano l’abbiamo tenuto a casa per recuperare da un fastidio al flessore, Valdifiori non sta bene e abbiamo preferito lasciarlo a Pescara per allenarsi. Scognamiglio non era al meglio, inoltre Balzano e Jaroszynski erano più adatti alla partita perché veloci e volevo aggressività nell’uno contro uno. Capone? Con questo modulo mi servivano difensori in panchina”. Immaginiamo che lo stesso discorso valga per Bocic e Riccardi.

La strada per la retrocessione sembra tracciata, tuttavia la società sembra aver confermato la fiducia al tecnico, almeno per la prossima sfida di domenica contro il Cittadella. Crediamo che non siano di Oddo tutte le colpe, i suoi errori si innestano su una rosa mal costruita e forse non adeguata, però sappiamo che in queste situazioni un cambio in panchina è forse l’unico tentativo a portata, prima che sia troppo tardi.

Tabellino

LECCE (4-3-1-2): Gabriel, Adjapong, Lucioni, Meccariello, Calderoni (77′ Zuta), Tachtsidis (86′ Maselli), Henderson, Paganini, Mancosu (C) (76′ Majer), Stępiński (90′ Dubickas), Coda (76′ Pettinari). A disposizione: Bleve, Vigorito, Pierno, Pettinari, Zuta, Dubickas, Gianfreda, Lo Faso, Maselli, Majer. Allenatore: E. Corini.

 

PESCARA (3-4-1-2): Fiorillo (C), Guth, Balzano (56′ Nzita), Jaroszynski, Omeonga (56′ Vokic), Fernandes (80′ Memushaj), Bellanova (87′ Di Grazia), Masciangelo, Maistro, Ceter, Belloni (56′ Busellato). A disposizione: Radaelli, Alastra, Elizalde, Scognamiglio, Memushaj, Crecco, Ventola, Di Grazia, Busellato, Nzita, Vokic, Diambo. Allenatore: M.Oddo

Marcatori: 13′ Stępiński, 49′ Coda, 66′ Maistro, 75′ Stępiński.