Ennesima sconfitta casalinga del Pescara che sprofonda in classifica e rischia di aver già compromesso la sua permanenza tra i cadetti dopo la promozione dello scorso giugno. Per i biancazzurri una sola vittoria in 14 gare stagionali, un solo punto nelle ultime 4 partite e nessuna svolta dopo il cambio del tecnico: neanche la cura Gorgone sembra sortire gli effetti sperati. Al Padova (che non vinceva in campionato da oltre un mese) è bastato un gol del difensore Faedo al 57’ per conquistare l’intera posta in palio. Il Delfino è atteso adesso dalla difficile trasferta di Bari, in programma lunedì 8 dicembre: ironia della sorte sulla panchina avversaria ritroverà l’ex allenatore Vivarini che, esonerato lo scorso 11 novembre dalla società biancazzurra, dopo due settimane è divenuto il nuovo tecnico dei pugliesi.
Mezzo passo falso casalingo del Delfino, che fallisce ancora l’appuntamento con la vittoria.
L’ennesimo pareggio (il quinto stagionale) giunge nel turno infrasettimanale contro l’Avellino: dopo l’illusorio gol iniziale di Capellini al 5’, i padroni di casa si fanno rimontare a metà primo tempo (rete di Simic al 29’) e nella ripresa non trovano più il modo per perforare la difesa ospite. Risultato deludente e anche preoccupante in vista della difficile trasferta di Palermo in programma sabato prossimo: con un solo successo nelle prime 10 giornate di campionato i biancazzurri stazionano infatti in piena zona retrocessione.
Alla terza giornata arriva finalmente il primo punto del Pescara nel campionato di serie B. All’Adriatico i biancazzurri conquistano un prezioso pareggio contro il Venezia grazie ad una clamorosa rimonta nel finale: dopo i gol dei lagunari siglati da Adorante su rigore (20’) e da Fila (66’), i ragazzi di mister Vivarini trovano la forza di reagire con Olzer al 79’ e addirittura di impattare con Di Nardo al 91’. Un punto d’oro per il morale ma che consente ai biancazzurri anche di abbandonare l’ultimo posto, ora occupato dalla Sampdoria (sempre sconfitta nelle prime tre giornate). Prossimo appuntamento domenica 21 settembre, sempre tra le mura amiche, contro l’ambizioso Empoli.
La finale playoff tra Pescara e Ternana si decide ai calci di rigore: uno stratosferico Plizzari para 3 tiri (su 4) e regala la promozione al Delfino, che dopo 4 anni torna tra i cadetti.