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Sabato, 28 Novembre 2015 10:40

Serie B, Un brutto Pescara esce sconfitto dal Manuzzi di Cesena

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Il risultato finale, di una rete a zero per i padroni di casa, non rende giustizia agli uomini di Massimo Drago, sempre in pieno controllo del match.

 

Il Pescara scende in campo con la stessa formazione che una settimana fa ha battuto l’Avellino, unica novità annunciata è l’impiego di Aresti al posto di Fiorillo non al meglio. In settimana sembrava che il Cesena potesse sistemarsi a specchio rispetto ai biancazzurri, ma così non è. Drago imposta la sua squadra con un 4-3-3 in fase di recupero palla, che muta in 4-2-3-1 in possesso. Moduli a parte, la chiave tattica della partita sarà l’organizzatissimo pressing romagnolo, capace di mandare in corto circuito l’intero impianto di gioco pensato da Massimo Oddo. Le difficoltà pescaresi si vedono sin dall’avvio, passano solo 12 minuti prima che Ragusa porti in vantaggio i suoi con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione. Inutile ribadire ancora le grottesche difficoltà del Pescara sulle palle inattive. I ragazzi di Oddo non trovano la reazione necessaria, mentre il Cesena continua costante e preciso nel proprio magnifico lavoro di pressing, corsa e profondità. Aresti salva due volte la porta biancazzurra: al 25’ su un tiro dalla distanza di Kessiè, al 28’ parando miracolosamente un tentativo ravvicinato di Ragusa. Sugli sviluppi, Kone non trova il modo di ribadire in rete. Il centrocampo non riesce a manovrare come dovrebbe, né a trovare i varchi per farsi servire. I due centrali di difesa sono spesso costretti a cercare Aresti sui piedi, così, in una di queste occasioni, il portiere ex Savona sbaglia il rilancio e serve Molina, il quale però tenta un goffo e velleitario pallonetto. E’ il minuto 41. Solo qualche tiro da fuori per il Pescara, mentre Caprari ci prova su punizione quasi allo scadere del primo tempo, ma Gomis non si fa sorprendere.

Il secondo tempo si apre con la sostituzione di un Mandragora mai in partita e ammonito, al suo posto entra Torreira. Una buona azione biancazzurra, con Caprari che prova un palla bassa in area creando un certo scompiglio nella difesa romagnola, sembra possa essere l’inizio di un Pescara diverso. Purtroppo la reazione si esaurisce lì. Non un’altra occasione, nessuna. Il Cesena, al contrario, crea tantissimo. Sensi è un giocatore straordinario e si impadronisce definitivamente del centrocampo: decide il gioco, ne comanda i tempi, è ovunque. Al minuto 54’ è lui a involarsi verso la porta avversaria, ma, al termine di un’azione condita da dribbling e scambi precisi, si fa parare il tiro da Aresti. Nel corso del secondo tempo ci proveranno ancora Kessiè, Succi (quasi a porta vuota) e Ragusa, mentre a nulla serviranno i cambi di Oddo. Da annotare un gol di Lapadula giustamente annullato per fuorigioco al minuto 61’. Nel finale di partita viene espulso Torreira per doppio giallo, essendosi macchiato prima di un ingenuo fallo di mano a metà campo, poi di un intervento in ritardo sull’avversario. Se il giovane uruguagio vuole diventare un giocatore vero, deve certamente migliorare la sua gestione dell’agonismo. L’arbitro concede ben 6 minuti di recupero, sufficienti, almeno in teoria, ad organizzare un’ultima giocata sulla sirena. Evidentemente non è giornata.

La sconfitta peserà, certe partite rischiano di dare una dimensione. Il Pescara perde contro una squadra più forte e migliore nel gioco. Doveroso un plauso a Massimo Drago. SI è scoperto ciò che si temeva, il tasso tecnico della squadra non è alto come si pensava. Un pressing così ben organizzato si batte con una lineare gestione della palla, è necessario che la manovra non sia affannosa, che non si avverta il ringhio vicino dell’avversario: per tutto ciò serve avere piedi buoni. Mandragora è l’unico che li ha davvero, sfortunatamente è anche nato nel 1997 e non si può pretendere da lui più di quanto già fa vedere. Memushaj si è battuto con le armi che ha, consapevole di dover essere lui a trascinare la squadra, ma, quando l’avversario è più forte, spesso foga e coraggio non bastano.

Tabellino:

CESENA (4-3-3): Gomis, Perico, Caldara, Magnusson, Renzetti, Kessié, Sensi, Kone, Molina, Ragusa (85' Capelli), Garritano (47' Succi)

A disposizione: Agliardi, Cascione, Lucchini, Valzania, Tabanelli, Succi, Capelli, Moncini, De Col

Al. Massimo Drago

PESCARA (4-3-1-2): Aresti, Zampano, Fornasier, Zuparic, Crescenzi, Memushaj (75' Valoti), Mandragora (46' Torreira), Verre, Benali, Lapadula, Caprari

A disposizione: Aldegani, Bruno, Sansovini, Cocco, Mignanelli, Selasi, Valoti, Torreira, Fiamozzi

Al. Massimo Oddo

ARBITRO: Sig. Fabio Maresca (Napoli)
ASSISTENTE1: Sig. Daniele Bindoni (Venezia)
ASSISTENTE2: Sig. Gaetano Intagliata (Siracursa)
IV UFFICALE: Sig. Antonio Giua (Pisa)

Ammoniti: Memushaj (P); Lapadula (P); Mandragora (P); Renzetti (C); Sensi (C)

Espulso Torreira al 94' minuto 

Reti: 12' Ragusa (C);

Ultima modifica il Sabato, 28 Novembre 2015 10:50