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Sabato, 20 Febbraio 2021 00:17

Frosinone Pescara 0 0, se questo è calcio (ma oggi può andare bene così)

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Il Pescara del neo mister Grassadonia strappa al Frosinone di Alessandro Nesta un pareggio senza reti che spiega – con miserabile accuratezza – la crisi profonda del calcio italiano. Si sono fronteggiati due allenatori giovani, i quali hanno con coscienza e volontà costruito una partita di inaccettabile noia, dicendosene poi – entrambi – del tutto soddisfatti. Solo passaggi orizzontali e nemmeno l’ombra di un’idea offensiva, tutto sacrificato sull’altare dell’equilibrio. L’offerta del nulla come alibi, con i tecnici che evidentemente ritengono conveniente abdicare al proprio ruolo ed affidare al caso l’esito di una partita o di una stagione. Di qui, il più decotto dei luoghi comuni: “Partita decisa dagli episodi”. Ad ogni modo, Grassadonia può farsi scudo di molte cose ed in fin dei conti un pareggio fuori casa all’esordio, da ultimo in classifica, non è un cattivo risultato. Si salvi questo ma questo solo. Di qui in avanti bisognerà provare a vincere qualche partita.

La formazione iniziale sorprende per le esclusioni eccellenti di Valdifiori e Machin, considerando invece legittima la panchina di Maistro poiché non al meglio. Difesa a tre senza fulmini di guerra composta da Drudi, Scognamiglio e Bocchetti; Masciangelo e Bellanova sugli esterni; centrocampo con Busellato mediano e la coppia Tabanelli-Dessena mezzali (invisibili entrambi); in avanti Galano a supporto di Odgaard. Il piano partita del Pescara, nei termini di cui sopra, si appalesa da subito e la contesa innesta il proprio torpore. Il Frosinone è più forte ed ogni tanto si vede, nel senso che riesce a rubare qualche pallone in più per poi tenerselo in costante lontananza dalla porta avversaria. Il primo tiro è al 18’, con Iemmello che ci prova da 30 metri. Al 27’, destro di Rodhen che finisce alto. Al 39’, colpo di testa di Iemmello che finisce di poco a lato.

La ripresa vede un Frosinone insistere nel proprio sterile possesso palla sebbene leggermente più in avanti, salvo poi rientrare immediatamente ad ogni pallone perso o in occasione delle rare sortite biancazzurre. Al 5’, il sopracitato “episodio che potrebbe decidere la partita”: Brighenti scivola e Odgaard si può involare da solo, ma giunto in prossimità dell’area di rigore tira male e contro Bardi in uscita disperata. Odgaard è un ragazzo del ’99 che viene da 6 presenze e 0 gol nel campionato svizzero, magari ha delle qualità ma non è il momento né il contesto per scoprirle. Al 24’, ci prova Brighenti di testa, palla a lato. Entrano Guth (al posto dell’infortunato Drudi), Maistro, Capone e Machin, con questi ultimi due particolarmente deludenti per prestazione e atteggiamento. Allo scadere, Fiorillo – che giura, forse a ragione, di aver subito fallo – perde il pallone in uscita, con Boloca che non riesce ad approfittarne e calcia fuori.

La situazione è quasi del tutto compromessa, tuttavia il punto consente ai biancazzurri di poter sperare ancora in un miracolo. Le idee espresse stasera non consentono alcun ottimismo, buona parte del punto guadagnato è frutto dell’atteggiamento del Frosinone, imperdonabile per una squadra di vertice. Si spera che i recuperi attesi (Giannetti, Ceter, Maistro, Memushaj, ma anche altri) possano cambiare qualcosa. Ancora una volta, tuttavia, si è costretti a registrare che tra delusioni, ritardi di condizione, infortuni conclamati, previsti e/o prevedibili, il mercato di gennaio non ha portato quanto sperato.   

Tabellino:

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Brighenti (36’ st Ariaudo), Szyminski, Capuano; Zampano (36’ st L. Vitale), Rodhen (19’ st Boloca), Maiello, Kastanos (36’ st Gori), Salvi; Iemmello, Novakovich (19’ st Parzyszek).

A disposizione: Iacobucci, Vettorel, Curado, Carraro, Vitale M..

Allenatore: Nesta.

 

PESCARA (3-5-1-1): Fiorillo; Drudi (22’ st Guth), Bocchetti, Scognamiglio; Bellanova, Dessena, Busellato, Tabanelli (29’ st Machin), Masciangelo; Galano (22’ st Capone); Odgaard (44’ st Maistro).

A disposizione: Radaelli, Alastra, Valdifiori, Basit, Fernandes, Omeonga, Nzita, Vokic.

Allenatore: Grassadonia.

 

Arbitro: Signor Francesco Meraviglia