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Giovedì, 30 Luglio 2020 18:27

Chievo Pescara, facciamo i conti

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Domani, con inizio ore 21:00, il Pescara sarà ospite del Chievo al Bentegodi di Verona, per i biancazzurri sarà salvezza o inferno playout.

In questa vigilia di timori più che di speranze, è forse inutile soffermarsi nuovamente sulle ragioni che hanno condotto il Pescara ad una tale situazione. Verrà il tempo delle analisi, nella buona o nella cattiva sorte (ammesso e non concesso che di sorte si tratti). È invece necessario un quadro dettagliato e riepilogativo degli scenari possibili.

Negli scontri diretti il Pescara è in vantaggio su Ascoli, Cosenza e Juve Stabia, mentre è in svantaggio con Perugia e Trapani (squadra che attende l’esito del ricorso per vedersi riconoscere uno dei due punti sottratti dalla giustizia sportiva). Di conseguenza:

A) Il Pescara è salvo se batte il Chievo;

B) Il Pescara è salvo con un pareggio al Bentegodi se:

  1. il Perugia perde a Venezia;
  2. il Perugia pareggia a Venezia e il Cosenza batte la Juve Stabia;
  3. l’Ascoli perde contro il Benevento (già promosso in serie A).

In ogni altro caso sarebbero playout.

Fermo restando che quanto detto andrebbe totalmente rivisto qualora il Trapani dovesse vincere il ricorso per riavere un punto (in questo momento l’unica irreale possibilità per il Trapani sarebbe quella di vincere 14 a 0 contro il Crotone e sperare in un pareggio tra Juve Stabia e Cosenza).

In caso di playout, la squadra che arriverà quintultima avrà la facoltà di poter centrare la salvezza a parità di reti (non valgono le regole sui gol in trasferta, in caso di parità passa la meglio piazzata), nonché l’ulteriore vantaggio di giocare il ritorno in casa.

Nel dettaglio:

1) Se Perugia e Pescara perdono e contestualmente il Cosenza vince, i biancazzurri giocheranno i playout da quartultimi contro il Perugia (di Massimo Oddo) quintultimo;

2) Se il Pescara perde, il Perugia fa punti e il Cosenza vince, i biancazzurri giocheranno i playout da quartultimi contro il Cosenza quintultimo;

3) Se il Pescara pareggia e vincono sia Perugia che Cosenza, i biancazzurri giocheranno i playout da quintultimi contro il Cosenza quartultimo, dunque con la squadra di Sottil in vantaggio.

Così mister Sottil: “Balzano non sarà della partita, ha uno stiramento. Pucciarelli continua ad avere questo fastidio, oggi ha fatto rifinitura e domani deciderò. Da quando è arrivato ha giocato poco e si è allenato poco e questa cosa si paga”. Se avrà anche mezza gamba, crediamo che Pucciarelli sarà della partita, è un giocatore fondamentale per una squadra spenta come il Pescara. Ancora Sottil: “Domani, come ogni partita, si dovrà sputare il sangue. È una finalissima, vale una categoria, vale una città, vale la storia. Cercherò di mettere in campo una squadra con ragazzi che stiano bene. Domani ci vuole il coltello tra i denti, facendo un assalto”. Sarà fondamentale anche il rientro di Galano, la cui ingenuità è finora costata moltissimo: “Galano è un giocatore per noi importante, lo sa lui e lo sa la squadra. Da tutti però mi aspetto una prestazione superlativa. Cristian è capace di spaccare la partita ma non deve sentirsi troppo responsabile. Tutti dovremo essere bravi ad innescarlo perché per noi è un valore aggiunto”. Potrebbe rientrare – crediamo soprattutto in prospettiva playout – persino Campagnaro: “Mi ha dato la sua piena disponibilità e io penso che se lo dovessi chiamare lui sicuramente ci sarà”.

Non più semplici i calcoli da fare per il Chievo: il pareggio potrebbe non bastare per conquistare l’accesso ai playoff, poiché in tal caso conteranno anche i risultati di Frosinone-Pisa, Salernitana-Spezia e Livorno-Empoli. Ad esempio, se Chievo, Frosinone, Empoli e Pisa finissero a 54 punti, la classifica avulsa vedrebbe vincitori Frosinone ed Empoli ai danni di Chievo e Pisa.

Domani, per le ore 21:00, procuratevi una calcolatrice.

Probabili formazioni:

CHIEVO (4-3-3): Semper; Dickmann, Leverbe, Rigione, Renzetti; Segre, Obi, Garritano; Vignato, Djordjevic, Ceter.

PESCARA (4-3-2-1): Fiorillo; Zappa, Bettella, Scognamiglio, Masciangelo; Memushaj, Palmiero, Busellato; Clemenza, Galano; Maniero.