Prima vittoria stagionale per il Pescara che all’Adriatico supera il Cittadella per 3-1.
Boccata d’ossigeno per i biancazzurri che, dopo cinque sconfitte consecutive, centrano il primo successo proprio contro la squadra veneta (autentica bestia nera negli ultimi anni) e soprattutto salvano la panchina di mister Oddo. Indiscusso protagonista del match il colombiano Ceter: sua la doppietta che, dopo appena 19’, mette al sicuro il risultato. La terza rete dei padroni di casa porta invece la firma di Vokic, con una magistrale punizione dal limite: anche per il trequartista (giunto in prestito dal Benevento e schierato dal tecnico al posto del più quotato Valdifiori) una prestazione assai convincente. Dopo lo scoppiettante primo tempo, nella ripresa i biancazzurri si limitano a controllare la gara. Al 60’ Cissé accorcia le distanze, ma la rete serve di fatto solo per le statistiche.
PESCARA: Fiorillo, Jaroszynski, Scognamiglio, Balzano, Masciangelo, Busellato, Fernandes (74’ Crecco), Bellanova, Vokic (59’ Galano), Ceter (83’ Asencio), Maistro (74’ Valdifiori). All.: Oddo.
CITTADELLA: Maniero, Donnarumma, Ghiringhelli, Frare (45’ Perticone), Adorni, Proia (80’ Gargiulo), Iori (71’ Vita), Branca, D'Urso (71’ Rosafio), Ogunseye, Cissé. All.: Venturato.
Arbitro: sig. Santoro di Messina.
Marcatori: 16’ Ceter, 19’ Ceter, 40' Vokic, 60' Cissé.
Note: ammoniti Masciangelo, Ogunseye, Perticone, Rosafio, Adorni.
Continua la tradizione negativa contro il Cittadella per il Delfino, clamorosamente penalizzato dalle decisioni arbitrali.
Seconda sconfitta consecutiva per mister Legrottaglie e primo stop casalingo. In attesa del neo-acquisto Bojinov, che segue il match dalla tribuna stampa, il tecnico vara un inedito 3-5-2 con Bocic a supporto dell'altra punta Galano. L'avvio è favorevole agli ospiti che trovano il gol dopo solo 6' grazie a Diaw, lesto ad anticipare Bettella e spedire il pallone sotto la traversa (ma l'azione è forse viziata da un fallo iniziale su Palmiero). Immediata la reazione del Pescara che fallisce una buona occasione con Zappa al 10', ma trova poi la rete del pareggio al 22' con lo stesso terzino, bravo ad insaccare di testa sul palo più lontano dopo un cross di Melegoni. Per il giovane laterale biancazzurro si tratta del terzo gol nelle ultime quattro partite, praticamente tutte quelle con Legrottaglie in panchina.
A questo punto però l'inatteso protagonista del match diventa il direttore di gara, il sig. Lorenzo Illuzzi da Molfetta, che prima punisce con un semplice giallo un durissimo intervento di Perticone su Melegoni (meritevole del rosso diretto) e successivamente grazia, per ben tre volte, i già ammoniti Perticone e D'Urso evitando l'inferiorità numerica agli ospiti. Se l'intento era forse quello di un arbitraggio "all'inglese", i risultati sono catastrofici, perché la partita si incattivisce e di fatto risulta falsata. Paradossalmente l'unico rosso della serata viene rifilato al placido Legrottaglie, ammonito e poi espulso nel giro di 2' a cavallo dell'azione che decide il match, ossia il rigore sanzionato per un fallo di Elizalde su Diaw proprio sul limite dell'area e quindi trasformato da capitan Iori. Frastornati dalle decisioni arbitrali e soprattutto dal terzo penalty subito in due partite, i biancazzurri non riescono a reagire al secondo svantaggio e, nonostante l'ingresso in campo di Clemenza e Maniero, non creano più occasioni da gol. Il Cittadella si conferma così la bestia nera del Pescara anche se, tra tutti i successi colti dai veneti negli ultimi anni, questo è di certo il meno meritato.
Tutta l'amarezza del ds Bocchetti a fine gara: "Possiamo dire che di certo non è stato un arbitraggio fortunato. Ci ha sorpreso la gestione dei cartellini, perché il Cittadella ha commesso falli sistematici sin dal primo minuto, spezzettando il nostro gioco e senza subire sanzioni da parte del direttore di gara. La prestazione da parte nostra c'è stata, ma siamo stati penalizzati dagli episodi".
Pescara (3-5-2): Fiorillo; Bettella, Drudi, Del Grosso (41' Elizalde); Zappa, Memushaj, Palmiero, Melegoni (77' Clemenza), Crecco (85' Maniero); Galano, Bocic. All.: Legrottaglie.
Cittadella (4-3-2-1): Paleari; Ghiringhelli (71' Adorni), Perticone, Frare, Rizzo; Proia, Iori, Branca; D’Urso (85' Luppi), Rosafio (68' Stanco); Diaw. All.: Venturato.
Arbitro: sig. Illuzzi di Molfetta.
Marcatori: 6' Diaw, 22' Zappa, 74' rig. Iori.
Note: ammoniti Perticone, D’Urso, Bocic, Melegoni, Rizzo; espulso il tecnico Legrottaglie al 76'; spettatori 5.162 per un incasso di 28.455 €.
Il Pescara esce sconfitto dal Tombolato di Cittadella per due reti a zero, partita decisa da due gravi errori di Gravillon. I biancazzurri creano diverse occasioni da gol – senza tuttavia entusiasmare nel gioco – ma l’imprecisione sotto porta e le parate di Alfonso condannano i ragazzi di Zeman alla terza partita senza segnare.
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